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Venezuela
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Il mwngVenezuela, ufficialmente mwnwRepubblica Bolivariana del Venezuela (mwoain spagnolo mwoqRepública Bolivariana de Venezuela) è una mwogrepubblica federale situata nel nord dell'mwowAmerica meridionale. Fa parte dell'mwpaAmerica Latina. La capitale è mwpqCaracas.
Situato subito a nord dell'mwpwequatore, è considerato come uno dei mwqaPaesi con la maggiore diversità ecologica nel mondo. Abitata già in epoca precolombiana da gruppi tribali amerindi come mwqqcaribe e mwqgarawak, fu toccata da mwqwCristoforo Colombo nel suo terzo viaggio nel 1498 e venne inglobata nel vasto impero sudamericano spagnolo nel mwraXVI secolo, anche se il clima limitò fortemente l'entità della colonizzazione. Fu il primo Stato sudamericano ad emanciparsi dalla Corona spagnola, proclamando formalmente il 5 luglio 1811 la propria indipendenza, che divenne però effettiva solo nel 1821.
Il Paese, oggi strutturato in ventitré Stati e un distretto federale (definito mwrgmwrwDistrito Capital), è delimitato a nord dal mwsaMar dei Caraibi (che a sua volta comprende la frontiera marittima con la mwsqRepubblica Dominicana, mwsgAruba, mwswBonaire, mwtaCuraçao, mwtqPorto Rico, mwtgIsole Vergini Americane, mwtwIsole Vergini Britanniche, mwuaMartinica, mwuqGuadalupa, mwugSint Maarten e mwuwTrinidad e Tobago), a est confina con la mwvaGuyana, a sud e a sud-est con il mwvqBrasile, a ovest e a sud-ovest con la mwvgColombia. Il Venezuela si estende su una superficie terrestre totale di 916mwvw 445mwwa km², comprensiva della cross continentale, dell'mwwqisola di Margarita e delle mwwgDipendenze federali venezuelane. Il punto più settentrionale del suo territorio è rappresentato dall'mwwwisola di Aves. Il Paese esercita la sovranità su 860mwxa 000mwxq km² di superficie marina sotto il concetto mwxgzona economica esclusiva. Il Venezuela ha anche una storica controversia territoriale con la mwxwGuyana su una superficie di circa mwya159 500 chilometri quadrati compresi nella mwyqGuayana Esequiba, situata lungo il confine orientale, designata come mwygZona en Reclamación.
Dopo la proclamazione dell'indipendenza e per buona parte dell'Ottocento e della prima metà del mwzaNovecento, a causa dell'instabilità interna e di una serie di lotte civili, il Venezuela non riuscì ad avere uno sviluppo economico soddisfacente. Fu solo a partire dalla seconda metà degli anni 1940, con la massiccia immigrazione europea (tra cui molti italiani) e lo sfruttamento intensivo delle proprie risorse minerarie (e in particolare del petrolio) che cominciò rapidamente a modernizzarsi, sperimentando una forte crescita economica. Sul finire degli anni 1950, all'indomani della caduta del dittatore mwzqMarcos Pérez Jiménez (1958) si impose nel paese un sistema di governo democratico.
Il Venezuela è considerato un mwzwpaese in via di sviluppo con un'mwaaeconomia basata principalmente sulle operazioni di estrazione, raffinazione e commercializzazione del mwaqpetrolio e di altre mwagrisorse minerarie. L'mwawagricoltura riveste ormai una scarsa importanza mentre l'mwbaindustria ha avuto negli ultimi decenni uno sviluppo diseguale (in gran parte è ancora un'industria di assemblaggio e montaggio).
La sua popolazione conta 28mwbg 301mwbw 696 abitanti, in gran parte mwcameticci nati dall'incrocio delle etnie indigene sia con bianchi di origine generalmente ispanica sia con creoli e africani. Sono presenti nel Paese anche molti europei (spagnoli, mwcqitaliani e portoghesi in particolare) e loro discendenti, mentre gli indigeni allo stato puro e gli asiatici rappresentano una percentuale trascurabile della popolazione. La multietnicità del Venezuela ha fortemente influenzato sia la sua vita sociale e culturale sia l'arte. La danza nazionale è lo mwcgjoropo.
L'attuale capo dello Stato è mwdaDelcy Rodríguez, come presidente mwdqad interim. La lingua ufficiale è lo mwdgspagnolo insieme ad altre lingue indigene.
Contents
• Storia
• Isole
• Clima
• Lingue
• Politica
• Economia
• Valuta
• Turismo
• Ambiente
• Cultura
• Arte
• Musica
• Sport
• Baseball
• Calcio
• Note
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Toponomastica
Il 30 maggio 1498, nel corso del terzo viaggio di mwfwCristoforo Colombo, una flotta di sei imbarcazioni al comando dell'ammiraglio genovese raggiunse le coste dell'attuale Venezuela. Il 1º agosto, tre velieri toccarono le coste del Venezuela nei pressi dell'mwgaisola di Trinidad. Entrarono nel mwgqGolfo di Paria, sulla foce del Serpente o Dragon's Mouth. Senza saperlo, Cristoforo Colombo era giunto in mwggSud America. L'mwgwesploratore la battezzò con il nome di mwhaTierra de Gracia.
Il nome mwhgVenezuela è stato storicamente attribuito al mwhwnavigatore mwiaitaliano mwiqAmerigo Vespucci che navigò sulla costa settentrionale del Sud America insieme ad mwigAlonso de Ojeda nel 1499, nel corso di una spedizione navale esplorativa che raggiunse la costa nord-occidentale del paese, ora nota come mwiwGolfo del Venezuela. In quel viaggio, l'equipaggio osservò le costruzioni degli indigeni erette su palafitte di legno fuori delle acque. Tali costruzioni ricordarono a Vespucci la città di mwjaVenezia, e lo ispirarono nell'attribuire il nome di mwjqVenezziolacite-ref-9[9] o mwkgVenezuola alla regione. Il termine che in italiano rinascimentale aveva il significato di piccola Venezia, si trasformò successivamente in spagnolo in mwkwVenezuela, nonostante ciò, molti anziani veneziani (e veneti) sono soliti chiamarla con il nome rinascimentalecite-ref-10[10].
Altre versioni, storicamente meno accreditate, affermano che il nome mwmqVenezuela sia di origine indigena e non un diminutivo di Venezia. Tuttavia la prima versione rimane la più ampiamente accettata come spiegazione sull'origine del nome del paese.
Etimologia
Secondo la storia più accettata e popolare, nel 1499, una spedizione guidata da mwnaAlonso de Ojeda visitò le coste del Venezuela. Le mwnqpalafitte che trovarono nella zona del mwnglago di Maracaibo ricordarono al navigatore italiano mwnwAmerigo Vespucci la città di mwoaVenezia, che chiamò la regione mwoqVeneziola, o "Piccola Venezia", che in spagnolo viene tradotto mwogmwowVenezuela mwpaThomas, 2005
Martín Fernández de Enciso, un membro dell'equipaggio di Vespucci e Ojeda, fornì una versione diversa. Nella sua opera, infatti, afferma che l'equipaggio trovò delle mwpgpopolazioni indigene che si chiamavano mwpwVeneciuela. Pertanto, il nome "Venezuela" sarebbe un'evoluzione della parola indigena.cite-ref-ich-1958-386-11-0[11]
Il nome ufficiale si è evoluto negli anni: mwrqEstado de Venezuela (1830–1856), mwrgRepública de Venezuela (1856–1864), mwrwEstados Unidos de Venezuela (1864–1953), e ancora mwsaRepública de Venezuela (1953–1999).
Storia
Epoca precolombiana
Si pensa che l'essere umano sia apparso nel territorio venezuelano circa 30mwtg 000 anni fa, proveniente dall'mwtwAsia, dopo aver attraversato lo mwuaStretto di Bering ed essersi diffuso in Nord America, e dalla mwuqPolinesia, attraverso ondate di popoli arrivati su imbarcazioni primitive. I popoli indigeni primitivi erano dediti a caccia, pesca e agricoltura, più o meno avanzata; alcuni gruppi coltivavano prodotti che sono rimasti nel corso del tempo tra i più consumati del luogo, come mwugmais, mwuwcacao, mwvafagioli e mwvqyucacite-ref-dominguez-12-0[12]. I popoli cacciatori erano nomadi e si spostavano in continuazione, al contrario degli agricoltori, che svolgevano una vita semisedentaria e che col tempo svilupparono delle civiltà avanzate, in grado di lavorare la ceramica e di costruire opere come ad esempio argini di fiumi e dighe. I gruppi indigeni più importanti erano i mwwgchibchas, che vivevano sulle mwwwAnde, i mwxaCaribe, situati in quasi tutte le regioni costiere, e gli arawakos, stanziatisi in una parte della costa e più a sudcite-ref-viajando-13-0[13].
Epoca coloniale
mw0gCristoforo Colombo scoprì la regione nel suo terzo viaggio, il 2 agosto 1498cite-ref-viajando-13-1[13]. La mw1wSpagna inglobò il Venezuela nel suo vasto impero americano nel corso del mw2aXVI secolo, anche se l'esplorazione del paese poté dirsi compiuta solo nei primi decenni dell'mw2qOttocento. Pochi spagnoli vi si trapiantarono per via del clima subtropicale, preferendo generalmente vivere nelle montagne mw2gandine degli attuali stati del mw2wTáchira, mw3aMérida e mw3qTrujillo.
Un primo tentativo di mw3wcolonizzazione tedesca delmw4a Venezuelamw4q venne realizzato nel mw4gXVI secolomw4w dalla famiglia tedesca di Anton e Bartholomeus Welser, per conto degli imperatori delmw5a mw5qSacro Romano Impero di Germania. Tra ilmw5g 1528mw5w e ilmw6a 1556mw6q la Germania acquisì di fatto nuovi territori in Venezuela. Altri punti furono l'isola dimw6g Arguinmw6w lungo le coste atlantiche dellamw7a Mauritaniamw7q (acquisite dalmw7g Brandeburgomw7w il 5 ottobre 1685, lamw8a Prussiamw8q le avrebbe perse il 7 marzo 1721 in favore dellamw8g Francia). Il processo di colonizzazione non fu senza incidenti: gli spagnoli combatterono numerose ribellioni di indigeni locali, la più importante fu quella comandata da mw8wGuaicaipuro nel 1560 e da Quiriquires nel 1600. L'ordine coloniale fu definitivamente imposto verso la fine del mw9qXVI secolo, con la costruzione del mw9gcabildo e della chiesa. Allo stesso tempo, cominciò un processo di mw9wmescolanza razziale nel territorio, che definì il profilo sociale del paese. Cominciarono le attività commerciali e l'estrazione di risorse naturali fiorirono; in particolar modo fiorirono le esportazioni di mw-acacao, mw-qcaffè e mw-gtabacco, mentre al contempo cominciarono attacchi mw-wpirateschi come quello di mw-aHenry Morgan a mw-qMaracaibo nel 1669.
Le province esistenti, allora governate alternativamente dalla mw-wAudiencia Reale di Santo Domingo e da quella di mwaqaBogotá, entrarono a far parte del mwaqeVicereame della Nuova Granada nel 1717, e divennero autonome nel 1777 con la formazione della mwaqiCapitaneria Generale del Venezuela. La nuova unione politica fu consolidata con la creazione della mwaqmReale Audiencia di Caracas nel 1786.
Indipendenza
La piccola comunità di discendenza spagnola ed europea, dopo alcuni secoli si rese indipendente dalla Spagna. L'inizio della rivoluzione avvenne il 19 aprile 1810, quando l'allora Capitano Generale del Venezuela, mwaqoVicente Emparán, fu deposto dal mwaqsCabildo di Caracas. Dopo una serie di rivolte infruttuose e sotto la spinta del Maresciallo mwaqwFrancisco de Miranda, il Venezuela si proclamò indipendente il 5 luglio 1811; tuttavia, la Prima Repubblica ebbe vita breve e capitolò alcuni mesi dopo di fronte alla reazione spagnola. Ebbe così inizio una lunga guerra d'indipendenza, che ricevette un impulso nel 1813 grazie a mwaq0Simón Bolívar, che, dopo aver preso il controllo di mwaq4Cúcuta, cominciò una serie di battaglie facendosi strada verso la capitale Caracas, dove entrò nello stesso anno proclamandosi mwaq8Libertador e dove venne istituita una seconda Repubblica.
Comunque, una nuova reazione fedele alla Corona di Spagna fece capitolare l'anno seguente anche la Seconda Repubblica. Bolívar intanto era andato a cercare appoggio dagli inglesi in mwareGiamaica, prima di andare a mwariHaiti, dove si erano rifugiati numerosi leader venezuelani. Da Haiti partì una spedizione che inizialmente prese possesso di mwarmIsla Margarita, ma che fu poi respinta a mwarqCarúpano e mwaruMaracay, nel 1816. Nel 1819 Bolívar, tentando di riorganizzarsi, convocò il mwaryCongresso di Angostura, che portò alla creazione della mwarcGran Colombia. Nel 1820 venne firmato il mwargTratado de Armisticio y Regularización de la Guerra, che mise fine alle ostilità fino al 1821. Il 24 giugno dello stesso anno, Bolívar, aiutato da mwarkJosé Antonio Páez e mwaroAntonio José de Sucre, vinse la mwarsBattaglia di Carabobo, sconfiggendo l'esercito reale di mwarwMiguel de la Torre e liberando definitivamente il Venezuela dagli spagnolicite-ref-historia-14-0[14].
La nuova Repubblica del Venezuela fu subito preda di "caudillos" che la dominarono in forma dittatoriale, assoggettandola a frequenti colpi di stato e rivoluzioni locali. Tale situazione si protrasse per buona parte del mwasiNovecento, allorché il paese fu governato prima da mwasmCipriano Castro (1899-1908) e poi, per quasi trent'anni, da mwasqJuan Vicente Gómez (1908-1935). Fu durante il regime di quest'ultimo, nel corso degli anni venti del Novecento, che la scoperta di ingenti giacimenti di petrolio mutò radicalmente la situazione economica e politica del Venezuela. Nel 1928 il paese era già divenuto il secondo produttore mondiale di tale materia prima. Tuttavia fu solo negli anni quaranta del Novecento, con il vertiginoso aumento del prezzo dellmwasu'mwasymwascoro nero, che il petrolio si tradusse in una fonte ingente di entrate per il Paesecite-ref-historia-14-1[14].
La seconda guerra mondiale
Verso la metà degli mwas4anni '30, mwas8Eleazar López Contreras succedette a Gómez come presidente del Venezuela. Egli ristabilì alcune libertà democratiche, promulgando nel 1936 una costituzione di ispirazione liberal-moderata, che però limitava in vario modo l'azione delle organizzazioni e dei partiti di sinistra.
Nel 1941 López Contreras venne sostituito dal generale mwateIsaías Medina Angarita, che si alleò con gli mwatiStati Uniti e il mwatmRegno Unito, dichiarò guerra all'mwatqAsse, rese operativa un'imposta sul reddito già elaborata dal suo predecessore, rese più moderno e funzionale il Codice civile, intraprese un'intensa lotta all'analfabetismo e pose le basi per una prima, timida normativa concernente la previdenza sociale. Tuttavia, la politica riformista di Medina Angarita, forse giudicata troppo moderata, non riuscì ad incontrare il favore delle masse, che nel 1945 appoggiarono l'ascesa al potere del socialdemocratico mwatuRómulo Betancourt, che cominciò un rinnovamento costituzionale promulgato nel 1947, istituendo il voto segreto a suffragio universale per l'elezione del presidentecite-ref-historia-14-2[14].
Il secondo dopoguerra
Nel 1948 il presidente mwauaRómulo Gallegos, eletto democraticamente nel 1947, fu esiliato da un'alleanza di conservatori ed esercito, e al suo posto il potere fu assunto da una giunta militare che sciolse il parlamento e instaurò una dittatura.
Negli anni 1950 mwauiMarcos Pérez Jiménez, appartenente alla giunta militare ascesa al potere nel 1948, riunì su di sé tutti i poteri, divenendo dittatore del Venezuela. Convinto che l'immigrazione europea potesse essere determinante per lo sviluppo del Paese, la favorì in ogni modo, permettendo l'ingresso di circa un milione di stranieri (tra di essi circa 300mwaum 000 italiani, che costituiscono mwauqla seconda più importante comunità straniera dopo quella spagnola).
Nel gennaio 1958 Pérez Jiménez venne deposto da una giunta militare capeggiata dall'ammiraglio mwauyWolfgang Larrazábal. Con le elezioni presidenziali del 14 novembre 1958 e la sconfitta di Larrazàbal, da tale data ebbe inizio l'attuale era democratica del Venezuela, con una serie di presidenti democraticamente eletti, che si sono succeduti alla guida del Paese: mwaucRómulo Betancourt, mwaugRafael Caldera, mwaukRaúl Leoni, mwauoLuís Herrera Campíns, mwausJaime Lusinchi, mwauwCarlos Andrés Pérez, mwau0Hugo Chávez, mwau4Nicolás Maduro.
Il governo bolivariano
mwavmHugo Chávez è ricorso a elezioni e referendum per sostenere le riforme costituzionali di cui è stato promotore e le sue politiche di tipo rivoluzionario. Con l'approvazione della Costituzione Bolivariana, avvenuta mediante referendum nel 1999, è stato introdotto il principio della revocabilità di tutti i mandati elettivi a ogni livello dell'amministrazione, compresa la carica presidenziale, che può essere revocata attraverso referendum popolare alla metà del periodo di esercizio. Dopo l'approvazione del referendum costituzionale del febbraio 2009, le candidature per tutte le cariche elettive possono essere ripresentate nelle successive elezioni, senza limitazioni numeriche.
Nel 2002 è stato ordito un mwavucolpo di Stato contro Hugo Chávez, reo di aver ripetutamente ed insistentemente violato il dettato costituzionale, da parte di settori dell'imprenditoria, del sistema comunicativo e di alcuni militari. Il colpo di Stato è fallito in seguito alle proteste di piazza e alla fedeltà al governo di importanti settori dell'esercito, nel quale si è sempre fortemente annidata la pervasiva corruzione pubblica, e grazie all'apparato giudiziario, nel frattempo epurato di tutte le sue componenti non dichiaratamente mwavychaviste, riportando il presidente a mwavcPalazzo di Miraflores, sede del governo. Chávez è morto di cancro nel marzo del 2013 e il suo posto è stato preso da Nicolás Maduro, uno dei suoi più fedeli sostenitori.
Dopo il 2003, grazie all'aumento dei prezzi degli idrocarburi, a un clima politico più disteso e alla ripresa del controllo della compagnia petrolifera nazionale mwav4PDVSA da parte del governo, il Venezuela ha registrato un tasso di crescita del PIL medio del 13,5% fino al 2009 (uno dei più alti al mondo, secondo i dati ufficiali e quelli del mwav8FMI)cite-ref-1-15-0[15]. Gli investimenti sociali (attraverso le ‘'misiones’' create nel 2001) nei settori dell'istruzione, alimentare e medico-sanitario hanno permesso di ridurre il tasso di povertà di quasi 30 punti (dal 54% al 26%) tra il 2003 e il 2008, con una diminuzione particolarmente significativa della povertà estrema del 72%. Anche la sottonutrizione e l'mwawuanalfabetismo hanno registrato un netto calo. Questi progressi sociali sono accompagnati anche da una riduzione delle disuguaglianze misurate dall'mwawyindice di Gini.cite-ref-1-15-1[15]
Sotto il governo di Maduro sono emersi gravi problemi economici e mwawwnumerose proteste di piazza contro il suo governo. Gli attacchi operati da Maduro contro gli Stati Uniti d'America, accusati di essere un impero volto all'annichilimento e alla conquista di liberi Stati sovrani, ha comportato la promulgazione di dure mwaw0sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti d'America che hanno aggravato le già rilevanti difficoltà nell'acquisto dei beni di prima necessità e di medicine, oltre al blocco dei conti come è sempre avvenuto per gli Stati considerati nemici e per organizzazioni o gruppi terroristicicite-ref-16[16]cite-ref-17[17]cite-ref-18[18], che hanno portato a razionamenti e scarsità anche di generi di prima necessitàcite-ref-19[19]. Il 29 marzo 2017 il Tribunale Supremo di Giustizia ha condannato il Parlamento per aver voluto convalidare l'elezione di alcuni deputati dell'opposizione particolarmente invisi al regime, e ha avocato a sé il potere legislativo, compiendo a tutti gli effetti un colpo di Stato e come una vera e propria deriva autoritaria del Paese, ispirata da Madurocite-ref-maikel-20-0[20]. Si rivela fondamentale il sostegno nei confronti del regime di Maikel José Moreno Pérez, neoeletto presidente del Tribunale Supremo di Giustizia con alle spalle precedenti penali per reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre che per corruzionecite-ref-maikel-20-1[20]. In seguito, Maduro ha invitato il tribunale, a furor di popolo, a rivedere il suo verdettocite-ref-dissidente-21-0[21]. Le elezioni presidenziali anticipate, convocate per l'aprile 2018 e poi rinviate al successivo 20 maggio, hanno visto la partecipazione di quattro candidaticite-ref-22[22]cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]cite-ref-25[25]cite-ref-26[26].
Il 3 gennaio mwaz82026 Nicolás Maduro viene arrestato dalle forze di intervento statunitensi insieme alla moglie mwaaaCilia Florescite-ref-27[27].
La presidenza è stata assunta mwaayad interim il 5 gennaio 2026 dalla già vicepresidente mwaacDelcy Rodríguezcite-ref-nmas-1-1[1].
Geografia
Il Venezuela è situato nella parte più settentrionale dell'mwabiAmerica meridionale, si affaccia sul mwabmmar dei Caraibi e nella parte più meridionale della costa, a sud del delta dell'mwabqOrinoco, sull'mwabuoceano Atlantico. La sua geografia variegata combina mwabyregioni tropicali, climi desertici, giungle, ampie pianure e ambienti andini. Vi si trova la più grande area protetta dell'mwabcAmerica Latina, nota come mwabgZone soggette a regime di amministrazione speciale, che copre circa il 63% del territorio nazionalecite-ref-28[28].
Morfologia
Geograficamente in Venezuela possono distinguersi tre diverse aree:
• Nella parte settentrionale del paese vi è una zona montuosa costituita da mwacycatene appartenenti al massiccio mwaccandino, proseguimenti della mwacgCordigliera Orientale colombiana dai quali si dipartono due sistemi montuosi, la mwackSierra de Perijá che delimita il confine tra Colombia e Venezuela e la mwacoCordigliera di Mérida che si insinua nel paese a sud e a est del mwacslago di Maracaibo e di cui il mwacwPico de Bolivar (5mwac0 007 mwac4m s.l.m.) rappresenta il punto più elevato. Tra i due sistemi montuosi si trova l'altopiano di Zulia. La Cordigliera di Mérida prosegue seguendo la linea della costa (e assumendo appunto il nome di mwadaCordigliera della Costa) che in questo tratto è scoscesa e impervia, di fronte si trovano numerose isole, la più grande è la mwademwadiIsla de Margarita. Nel tratto più orientale, in corrispondenza del delta dell'Orinoco, la costa si fa bassa e paludosa.
• La parte centrale del paese è caratterizzata da ampie pianure erbose chiamate mwadqmwaduLos llanos che coprono circa un terzo del territorio del paese. Si tratta di un'area con un'altitudine ridotta (inferiore ai 600mwady m mwadcs.l.m.) che durante la stagione delle piogge subisce ampi allagamenti da parte dei fiumi che l'attraversano.
• La parte meridionale del paese, a sud del corso del fiume Orinoco, si trova su un altopiano chiamato mwadkmassiccio della Guyana, che da un punto di vista geologico è uno degli ambienti più antichi dell'intero continente.
La formazione più notevole di quest'area è l'altopiano chiamato mwadsGran Sabana, nel corso dei millenni l'mwadwarenaria che lo compone è stata erosa e sono rimaste vallate e formazioni rocciose chiamate mwad0mwad4Tepuis caratterizzate da flora e fauna particolari, l'isolamento ha infatti permesso lo sviluppo di specie endemiche. In quest'area si trovano alcune fra le cascate più alte del mondo, come ad esempio il Salto Kukenam e il mwad8Salto Angel (979mwaea m) che è una delle attrattive principali del mwaeeParco nazionale di Canaima ed è stato incluso nella lista del mwaeipatrimonio dell'umanità da parte dell'mwaemUNESCO.
Idrografia
Il fiume principale del paese è l'mwaeyOrinoco, lungo 2mwaec 574mwaeg km di cui circa 1mwaek 500 sono navigabili. Nasce al confine tra Venezuela e mwaeoBrasile. Nel primo tratto del suo corso lo spartiacque è difficilmente definibile, il fiume si divide infatti in due rami uno dei quali, il canale mwaesCasiquiare, costituisce un collegamento naturale con il mwaewRio delle Amazzoni, tramite il mwae0Rio Negro infatti un terzo circa delle acque dell'Orinoco confluisce nel Rio delle Amazzoni.
La maggior parte dei fiumi che nascono nella parte settentrionale del paese scorrono verso sud-est nel mwae8fiume Apure, un affluente dell'Orinoco, che attraversa la regione dei mwafaLlanos.
Un altro fiume degno di nota è il mwafiRío Caroní, caratterizzato da un corso molto rapido e sfruttato per la produzione di energia elettrica. Nasce negli altopiani della Guyana e sfocia nell'Orinoco nei pressi di mwafmCiudad Guayana.
Nella parte nord-occidentale del paese si trova il mwafulago di Maracaibo, il più grande lago dell'America meridionale, residuo di un antico golfo sul mwafymar dei Caraibi.
Isole
Le isole appartengono alle mwaf4Isole Sottovento delle mwaf8Piccole Antille. Se ne contano più di 300, appartenenti per lo più allo Stato di mwagaNueva Esparta e alle mwageDipendenze Federali. La più grande e popolosa è mwagiMargarita mentre tra gli altri è mwagmLos Roques l'arcipelago più popolato. Tra le altre isole o gruppi di isole si segnalano: mwagqAves, mwaguLa Blanquilla, mwagyPatos, mwagcLa Orchila, mwaggLa Sola, mwagkLa Tortuga, l'mwagoArcipelago di Las Aves, mwagsLos Frailes, mwagwLos Hermanos, l'mwag0Arcipelago di Los Monjes, mwag4Los Testigos.
Clima
Il Venezuela ha un clima tropicale, generalmente contraddistinto da una stagione piovosa, (da maggio a ottobre) e una secca (da novembre ad aprile). Le precipitazioni sono molto variabili e vanno dai 300–400mwahe mm (o ancor meno) di alcune zone della fascia costiera dello Stato mwahiFalcón agli oltre 2000 millimetri di alcune zone dell'mwahmAmazzonia venezuelana, a Sud del paese.
Il caldo è spesso mitigato dall'altitudine: mwahuCaracas, a quasi 1mwahy 000 metri mwahcs.l.m., presenta temperature medie annue pari a 22mwahg °C circa, ma di 6-7mwahk °C inferiori a mwahoMaracaibo, che invece si trova sul livello del mare. Nelle mwahsAnde venezuelane si registrano le medie minime: la città di mwahwMérida, sita a oltre 1mwah0 600 metri mwah4s.l.m., ha una temperatura media annua di circa 18-19mwah8 °C. Ci sono alcune vette delle Ande ricoperte da ghiacciai e nevi perenni.
Popolazione
Distribuzione e composizione
La popolazione è distribuita in forma poco omogenea sul territorio: circa l'85% degli abitanti si concentra nelle città a nord e ben il 73% vive a meno di 100 chilometri dalla costa. Al contrario, solo il 5% dei venezuelani vive nelle terre a sud del fiume mwaicOrinoco, che pure rappresentano quasi la metà della superficie del paese.
In Venezuela non sono state effettuate, almeno in età contemporanea, rilevazioni ufficiali di carattere etnico. Le stesse popolazioni indigene sono state censite esclusivamente sulla base delle rispettive lingue autoctone d'uso. Risulta pertanto quanto mai problematico addentrarsi in tale campo, lasciato all'iniziativa di una miriade di studiosi e di istituti di ricerca privati la cui affidabilità lascia molto spesso a desiderare.
Generalmente si ritiene comunque che circa i due terzi della popolazione venezuelana siano meticci o (più raramente) mulatti, nati dalla fusione secolare fra "bianchi" e "indios" (meticci) o fra "bianchi e "neri" (mulatti). Non manca il prodotto di incroci fra neri e mwaiwindios (i cosiddetti mwai0mwai4zambos) e quello derivante, tempo addietro, da tutte e tre le etnie che popolano il paesecite-ref-29[29].
La componente bianca, piuttosto esigua in epoca coloniale e nel primo secolo di indipendenza, è stata potentemente rafforzata, a partire dagli anni 1940, con l'arrivo di circa 980mwajk 000 europei che per la maggior parte si stanziarono definitivamente nel paese andandosi ad aggiungere a una popolazione che, secondo il censimento del 1941, era inferiore ai quattro milioni di abitanti. Secondo alcune rilevazioni di carattere non ufficiale (dati del 2005), il gruppo etnico bianco costituisce la quinta parte dell'intera popolazionecite-ref-cfr-aa-vv-2007-30-0[30] ed è formato soprattutto da immigrati e figli di immigrati di origine europea recente, oltre che da creoli di vecchia ascendenza ispanica.
I primi a immigrare in Venezuela furono, all'inizio degli anni 1940, alcune migliaia di esuli della mwaj8Guerra civile spagnola, provenienti generalmente dalla mwakaFrancia o da altri Paesi latinoamericani che li avevano inizialmente accolti. Seguirono gli mwakeitaliani nel mwakiSecondo dopoguerra (a partire dal 1947 circa) insieme a un gran numero di iberici (di origine soprattutto mwakmgaliziana e mwakqportoghese) e ad un limitato numero di mwakufrancesi, mwakytedeschi, mwakceuropei dell'est, ecc. Ancor oggi la presenza di comunità europee nel paese è, sia sotto il profilo demografico sia economico, considerevole. Fra queste le principali sono la spagnola, l'italiana e la portoghese.
Gli mwakkindios rappresentano invece circa il 3% sul totale della popolazione (724mwako 592 secondo i dati del censimento del 2011)cite-ref-31[31], ciò nonostante, la popolazione venezuelana in generale ha nel suo patrimonio genetico un contributo mwak8indio o mwalaamerindio compreso tra il 23% e il 25% del totale.cite-ref-deoliveira-32-0[32]cite-ref-fuerst-et-al-2016-33-0[33] Il termine mwalkindio ha una valenza, nei rilevamenti statistici, culturale (linguistica in particolare), non razziale.
| Anno cens. | 1873 | 1891 | 1920 | 1941 | 1971 | 1981 | 1990 | 2001 | 2011 | 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Popol. residente | 1 784 194 | 2 323 527 | 2 362 985 | 3 850 771 | 10 721 522 | 14 516 735 | 18 105 265 | 23 232 553 | 28 150 095 | 32 816 801 |
A decorrere dal 2015, a causa pessime condizioni economiche in cui è caduto il Paese sotto la guida del presidente mwap8Nicolás Maduro e delle sanzioni economiche statunitensi iniziate l'8 marzo 2015 con l'mwaqaordine esecutivo 13692cite-ref-34[34] e inasprite con l'ordine esecutivo 13808cite-ref-35[35] del 24 agosto 2017, si è verificata un'importante crisi migratoriacite-ref-36[36]. È stato stimato che almeno un milione di persone abbia abbandonato il Paese per sfuggire alla povertàcite-ref-37[37].
La comunità italiana
Il Ministero degli affari esteri italiano calcola che, fra la fine della mwarsseconda guerra mondiale e l'inizio degli anni 1970, siano immigrati in Venezuela oltre 250mwarw 000 italianicite-ref-38[38], che, in massima parte, si insediarono in forma permanente nel paese sudamericano. Tale corrente migratoria, che raggiunse le sue punte più alte negli anni 1949-1960 (con oltre 220mwase 000 emigraticite-ref-39[39]), diminuì drasticamente negli anni sessanta del Novecento, per convertirsi in un fenomeno assolutamente marginale nei decenni successivi in cui si sono verificati anche dei periodi con saldi positivi a favore dell'Italia.
Secondo l'Ambasciata d'Italia a mwascCaracas, sono poco meno di duecentomila (2005) gli italiani residenti nel paese, cui vanno aggiunti altri ottocentomila loro discendenti, considerando anche quelli di origini "miste", o forse più. Questi ultimi, per la normativa locale, sono considerati venezuelani a tutti gli effetti essendo nati in Venezuela. A questa poderosa colonia, costituita da circa un milione di membri, vanno aggiunti anche alcuni italo-venezuelani di ascendenze italiche più lontane, come l'ex-presidente mwasgJaime Lusinchi (di origine corso-italiana), che governò il paese negli anni 1980.
Le zone che hanno accolto il maggior numero di immigrati provenienti dall'Italia sono quelle centro-settentrionali e, in primo luogo, mwasoCaracas, la capitale (Distretto federale e parte dello Stato mwassMiranda), che riuniva, agli inizi degli anni 1970, i due terzi dell'intera comunità (140mwasw 000 su 210mwas0 000 circa). Seguivano, nell'ordine, gli Stati mwas4Zulia (17mwas8 000 unità) e mwataAragua (13mwate 000 unità). Collettività di una certa consistenza erano presenti anche negli Stati mwatiBolívar (10mwatm 000), mwatqLara (9mwatu 000) e mwatyCarabobo (8mwatc 500)cite-ref-40[40].
L'immigrazione italiana in Venezuela fu di carattere quasi esclusivamente urbano, non rurale o misto come in mwat0Argentina e mwat4Brasile, e coinvolse al 90% le regioni meridionali, mentre in Argentina vi fu un forte apporto anche di mwat8liguri, mwauapiemontesi e mwauefriulani e in Brasile di mwauiveneti. Molti oriundi italiani, fra cui prevalgono ormai quelli di seconda e terza generazione, occupano posizioni sociali ed economiche di primaria importanza in Venezuela.
Religione
La libertà religiosa è garantita dalla Costituzione. Secondo una stima del gennaio 2022, la maggioranza dei venezuelani è di fede mwauccristiana e in particolare mwaugcattolica (circa il 71%), seguiti dai mwaukprotestanti, in particolare pentecostali (17%) e gli ortodossi (meno dell'1%)cite-ref-41[41]. I mwau4musulmani rappresentano meno dello 0,5% sulla popolazione totale. Trascurabili le minoranze mwau8induiste, mwavabuddhiste e di altre confessioni religiose.
Numericamente esigua (fra i 16mwavi 000 e i 35mwavm 000 fedeli, a seconda delle rilevazioni), ma importante sotto il profilo economico e finanziario, è la comunità di religione mwavqebraica presente nel paese. A mwavuCaracas è concentrato circa il 40% dei fedeli, ma gruppi più o meno consistenti si possono trovare anche a mwavyMaracaibo, mwavcMaracay, mwavgPuerto La Cruz, mwavkPorlamar e altre città venezuelane. Dalla fine degli anni novanta del mwavoNovecento molti rappresentanti della comunità ebraica hanno lamentato atteggiamenti di intolleranza, se non proprio di mwavsantisemitismo, nei propri confronticite-ref-42[42]. La responsabilità viene imputata al presidente mwawaChávez, che da parte sua ha sempre respinto tali accuse giudicandole prive di fondamento. Il motivo per cui spesso è stato accusato di antisemitismo nasce dalle sue critiche alla nazione di mwaweIsraele (anche se in tal caso si tratta di mwawiantisionismo), nate anche per la sua solidarietà alla mwawmPalestina, il suo noto mwawqantimperialismo e le sue amicizie con i mwawuleader di Paesi come mwawyIran e mwawcSiria, noti avversari di mwawgIsraele.
Lingue
Lingua ufficiale
La lingua ufficiale è lo mwawwspagnolo, che presenta numerose affinità con quello parlato nei mwaw0Caraibi (mwaw4Cuba, mwaw8Repubblica Dominicana, mwaxaPorto Rico, ecc.) e alcune differenze con quello della madre-patria mwaxeispanica, soprattutto di carattere fonetico e lessicale. Va messo in evidenza che quanto più alto è il livello socio-culturale del parlante venezuelano tanto più tali differenze si riducono, mentre nel caso contrario si accentuano.
Per quanto riguarda la fonetica le differenze più salienti fra lo spagnolo-venezuelano e quello peninsulare sono quattro:
• il mwaxuseseo, e cioè il caratteristico suono interdentale della mwaxyc + mwaxce e/o mwaxgc + mwaxki e della mwaxoz, viene sempre pronunciato come una mwaxss sorda (mentre ha un suono simile al mwaxwth inglese nello spagnolo di Spagna)
• la mwax4s posta alla fine della parola, marcatissima nello spagnolo peninsulare, è quasi muta, venendo pronunciata come una mwax8j appena accennata (in italiano mwayah aspirata); quando invece la mwayes, trovandosi nel corpo della parola, è seguita da consonante, non viene neppure pronunciata;
• la mwaymd intervocalica e a fine parola non viene generalmente pronunciata;
• di uso generale è lo mwayuyeismo in cui il suono mwayyll (simile all'italiano mwaycgl di gimwayggli) viene pronunciato come fosse una mwayky
Le differenze lessicali possono venire sintetizzate nella seguente forma:
• presenza nello spagnolo di Venezuela di arcaismi, scomparsi da secoli oppure utilizzati nello spagnolo peninsulare solo nel loro significato originario, come ad esempio, mway0carro (carro in castigliano, automobile in spagnolo venezuelano), mway4plata (argento in castigliano, denaro in spagnolo venezuelano), ecc.;
• presenza di molti termini inesistenti nello spagnolo peninsulare. Tali termini possono essere di origine india 'mwazaguayoyo', in italiano caffè lungo, mwazeguacamaya (pappagallo in italiano), o di derivazione italiana (mwazitenemos la testa, mwazmpiano a piano, mwazqchao, ecc.), francese (mwazumussiù per indicare lo straniero, da mwazymonsieur, mwazcpetipuás, piselli in italiano, da mwazgpétit pois), inglese (mwazkfull equipo, equipaggiamento completo, da mwazofull equipment, mwazsguachimán, in italiano vigilante, custode, da mwazwWatch-man), portoghese (mwaz0malandro, cioè malandrino, delinquente), africana (mwaz4chévere, intraducibile in italiano, detto di persona in gamba, o di cosa o di sensazione estremamente piacevole, ecc., dallo mwaz8yoruba mwa0aché egberi), ecc.
Va infine sottolineato che nella quasi totalità del Venezuela, la seconda persona plurale dei vari modi e tempi si è persa completamente. Il mwa0ivosotros è stato sostituito dallmwa0m'mwa0qustedes seguito dalla terza persona plurale. Solo nella città di mwa0uMaracaibo, e zone limitrofe, si è conservato il mwa0yvos (invece del mwa0cvosotros dello spagnolo peninsulare), seguito dalla seconda persona plurale, però e utilizzato per la seconda persona del singolare (mwa0gVos Hacéis = mwa0kTu Haces = mwa0oTu Fai).
Lingue co-ufficiali
La nuova costituzione bolivariana di Venezuelana, voluta dal presidente mwa00Hugo Chávez (1999), protegge le lingue indigene (art.mwa04 9) ribadendone la coufficialità con lo spagnolo nei propri territori di diffusione.
Si tratta di oltre 30 idiomi autoctoni raggruppati in otto famiglie principali:
• mwa1imwa1marawako - che include il mwa1qkurripako, il mwa1upiapoko e il mwa1ywayuu, l'idioma autoctono più parlato in Venezuela (oltre 100mwa1c 000 parlanti);
• mwa1kmwa1ocaribe - che comprende, fra gli altri, oltre al mwa1scaribe, le lingue mwa1wpemón (la più parlata di tale famiglia), mwa10akawayo, mwa14eñepá, e altre di minore importanza;
• mwa2amwa2echibcha - con il mwa2ibarí;
• mwa2qguahibana - comprendente il mwa2ujivi e il mwa2ykuiva;
• mwa2gmakú - cui appartengono gli idiomi mwa2kpuinave e mwa2ojodi;
• mwa2wsáliva - che include la lingua mwa20sáliva (in via di estinzione con soli 17 parlanti) e il mwa24wótuja;
• mwa3atupí - con lo mwa3iyeral;
• mwa3qyanomama - integrata dal mwa3usanemá e dal mwa3ymwa3cyanomami.
• mwa3kpapiamento - dialetto ancora parlato nella zona miniera di El Callao, portato in Venezuela dai laboratori dalle isole caraibiche vicine, in cerca di fortuna nelle miniere d'oro venezuelane.
Fra le lingue non appartenenti ad alcuna famiglia segnaliamo, fra le altre, il mwa3wpumé e il mwa30waraw.
Tali lingue sono parlate, in una situazione di monolinguismo, o di bilinguismo con lo spagnolo, da poco più di 170mwa38 000 venezuelani, nella quasi totalità appartenenti alle varie etnie di indios che popolano ancora alcune zone del paese.
Altre lingue
Gli immigrati di prima, e spesso anche di seconda generazione, parlano, accanto allo spagnolo, le lingue dei paesi di origine. La più diffusa, dopo quella ufficiale, è l'mwa4iitaliano, insegnato anche in molte scuole del paese e sostenuto dalla presenza della mwa4mSocietà Dante Alighieri, con sede, per il Venezuela, a mwa4qCaracas. Tale lingua è anche intesa, se non parlata, da molti venezuelani che non hanno ascendenze italiane ma che per ragioni familiari, di studio o di lavoro sono entrati in contatto con la comunità italiana, massicciamente presente soprattutto in alcune importanti città della zona centro-settentrionale del paese (mwa4uCaracas, mwa4yValencia, mwa4cMaracay, ecc.).
Dopo l'italiano la lingua allogena più parlata, come madrelingua, in Venezuela, è il mwa4kportoghese, grazie soprattutto alla presenza di molti immigrati provenienti dal paese iberico ma anche agli oltre mille chilometri di frontiera in comune con il mwa4oBrasile, lungo i quali la lingua di mwa4sCamões è molto diffusa (va però evidenziato che le zone limitrofe al Brasile, tutte appartenenti alla mwa4wGuayana venezuelana, sono generalmente poco popolate). Strettamente imparentato al portoghese è il mwa40galiziano, parlato da molti immigrati iberici (ricordiamo che dalla mwa44Galizia è provenuta gran parte dell'immigrazione spagnola diretta in Venezuela e più in generale nelle Americhe).
Diffusione più modesta hanno il mwa5afrancese e il mwa5etedesco. Quest'ultimo è parlato in una sua varietà "coloniale" nella mwa5iColonia Tovar, dove vivono ancora i discendenti dei coloni che, attorno alla metà dell'mwa5mOttocento, si insediarono in zona.
Un posto a sé stante merita l'mwa5oinglese, parlato, come seconda lingua, dall'alta borghesia venezuelana, e, più in generale da gran parte della classe dirigente che spesso manda i propri figli a studiare negli mwa5sStati Uniti d'America e (meno frequentemente) in mwa5wGran Bretagna. L'inglese, pur contando nel paese un numero di parlanti, come madrelingua, inferiore a quello dell'italiano, del portoghese e di altre lingue allogene, si è convertito nella seconda metà del Novecento, in Venezuela come nel resto dell'mwa50America Latina (e del mondo) nel secondo idioma più studiato dopo quello ufficiale e quello che sicuramente ha più prospettive di sviluppo nel prossimo futuro.
Diritti umani
Ordinamento dello Stato
Il Venezuela è una mwa6mrepubblica presidenziale; il mwa6qPresidente, capo dello Stato e capo del governo, è eletto con elezione diretta e rimane in carica per sei anni. A seguito del referendum del febbraio 2009 e del conseguente emendamento apportato alla Costituzione Bolivariana del Venezuela, ha la possibilità di ripresentarsi per un numero indefinito di mandati. Il presidente nomina il vicepresidente e stabilisce dimensione e composizione del governo. In base all'art 72 della costituzione bolivariana emendata nel 1999, i titolari di tutte le principali magistrature elettive (compresa quella del Presidente della Repubblica), possono essere soggetti a mwa6ureferendum popolare revocatorio una volta compiuta la metà del loro mandato.
Il Parlamento è costituito da una sola camera, l'mwa6cAssemblea nazionale (mwa6gAsamblea Nacional) composta da 277 deputati; tre seggi sono riservati ai rappresentanti delle popolazioni native. I deputati restano in carica per 5 anni e possono essere rieletti per altri due mandati.
La Costituzione del Venezuela (Constitución de la República Bolivariana de Venezuela (CRBV)) risale al 20 dicembre 1999.
Suddivisioni storiche e amministrative
Da un punto di vista amministrativo il Venezuela è diviso in 23 mwa68stati federati, più il mwa7aDistretto della capitale (mwa7eDistrito Capital) e le 11 mwa7iDipendenze Federali (mwa7mDependencias Federales) costituite da un insieme di isole e isolotti al largo della costa caraibica venezuelana e per lo più disabitati. Le isole raggruppate nelle dipendenze sono 72.
Gli stati, a loro volta, sono divisi in mwa7ucomuni (mwa7ymunicipios) e nel caso del distretto della capitale e delle dipendenze federali in dipartimenti (mwa7cdepartamentos). I comuni in Venezuela rappresentano in realtà delle entità territoriali intermedie fra le province e i comuni mwa7gitaliani o mwa7kspagnoli e si possono, sotto taluni aspetti, comparare agli mwa7oarrondissement francesi. Sono infatti solo 335 ripartiti in forma diseguale fra gli Stati. Il mwa7wTáchira, che ha una superficie di 11mwa70 100mwa74 km² e 1mwa78 155mwa8a 000 abitanti circa (stima 2006) si articola in 29 mwa8emunicipios; mentre il mwa8iLara, con un'estensione territoriale e una popolazione ben superiori (19mwa8m 800mwa8q km² e 1mwa8u 760mwa8y 000 abitanti circa, sempre secondo le stime del 2006) ne possiede solo 10.
I mwa8gmunicipios si suddividono ulteriormente in parrocchie (mwa8kparroquias), le quali non sempre coincidono con un unico nucleo urbano principale e il proprio territorio di pertinenza. Le città più popolose ed estese sono infatti ripartite generalmente fra più mwa8oparroquias, mentre spesso una sola mwa8sparroquia può contenere diverse mwa8wlocalità abitate.
Stati, con le superfici e le popolazioni relative (stima del 2007):
Rivendicazioni territoriali
Come si è già avuto modo di accennare, il Venezuela ha una storica controversia territoriale con la mwbjeGuyana che riguarda una superficie di circa 159mwbji 500 chilometri quadrati facenti parte della mwbjmGuayana Esequiba situata lungo il confine orientale del Paese e ufficialmente indicata, anche in cartografia, come mwbjqZona en reclamación.
Città principali (aree metropolitane)
| | Area metropolitana | Stato/Stati | Popolazione (2011) [ 43 ] |
|---|---|---|---|
| 1 | Caracas | Distretto Capitale | 3 242 000 |
| 2 | Maracaibo | Zulia | 2 310 000 |
| 3 | Valencia | Carabobo | 1 866 000 |
| 4 | Barquisimeto | Lara | 1 245 000 |
| 5 | Maracay | Aragua | 955 000 |
| 6 | Ciudad Guayana | Bolívar | 799 000 |
Istituzioni
Università
La più antica università del Venezuela venne fondata il 22 dicembre 1721: si tratta dell'mwbn8Università Centrale del Venezuela, istituita mediante un lettera reale emessa da re mwboaFilippo V di Spagnacite-ref-44[44]; inizialmente, però, era stato istituito, nel 1673, il Collegio del Seminario di Caracas.
Ordinamento scolastico
Recenti programmi per lo sviluppo prevedono che entro qualche anno il tasso di mwbocalfabetizzazione del Venezuela raggiungerà il 99%. Ciò significherebbe un grande passo avanti: solo negli anni novanta, quest'ultimo sfiorava il 90%.
Studenti universitari: 550mwbpy 783.
L'obbligo scolastico è fino a 15 anni e i livelli di scuola sono: prescolare, basica (o primaria), secondaria (o diversificata) e superiore. Sono regolamentate dalla mwbpgLey Orgánica de Educación che conferisce l'obbligo scolastico dai 6 ai 15 anni. Alcune delle università pubbliche più rinomate in Venezuela sono: l'mwbpkUniversità Centrale del Venezuela (UCV) (fondata nel 1721) a Caracas, la mwbpoUniversidad de los Andes (ULA) (f. 1785) a mwbpsMérida, la Universidad de Carabobo (UC) (f. 1892) a mwbp0Valencia, l'mwbp4Università Simón Bolívar (USB) (f. 1967), la Universidad del Zulia (LUZ) a Maracaibo, la Universidad Nacional Experimental Francisco de Miranda (UNEFM) (f. 1977) a mwbp8Falcón, e la Universidad de Oriente.
Sistema sanitario
Il Venezuela ha un sistema sanitario universale nazionale. La speranza di vita alla nascita è di 74,2 anni, mentre la mwbqimortalità infantile si attesta sui 20 morti ogni mille abitanticite-ref-cia-48-0[48], inferiore comunque alla media Sudamericana. La malnutrizione infantile (definita come arresto della crescita nei bambini sotto i cinque anni) si attesta al 17%. Secondo le Nazioni Unite, il 32% dei venezuelani manca di servizi igienici adeguaticite-ref-49[49], soprattutto quelli che vivono nelle zone rurali. Le malattie gravi più comuni sono il mwbqstifo, la mwbqwfebbre gialla, il mwbq0colera, l'mwbq4epatite A, B e Dcite-ref-50[50]. Il Venezuela ha un totale di 150 impianti per il trattamento delle acque reflue. Tuttavia, ancora il 13% della popolazione non ha accesso all'acqua potabilecite-ref-51[51].
Forze armate
Nel 2016 si stimava che il Venezuela disponesse di 115mwbrk 000 soldati, 192 carri armati, 277 aerei militari, 6 fregate, 4 corvette, 2 sottomarini e 7 navi per la difesa costiera. Secondo la stessa stima, la potenza generale delle forze armate venezuelane ne fa il 45º stato in una classifica di 133 paesicite-ref-52[52]. Esistono sei forze armate indipendenti. La sua marina militare è denominata mwbr4Armada Bolivariana, analogamente l'esercito è mwbr8Ejército Nacional de la República Bolivariana de Venezuela, mentre l'aeronautica è denominata mwbsaAviación Militar Nacional Bolivariana.
Politica
Politica interna
L'attuale Costituzione del Venezuela fu approvata mediante un referendum il 15 dicembre 1999 e afferma che la mwbsqRepubblica Bolivariana di Venezuela è costituita da uno mwbsuStato sociale e mwbsydemocratico di mwbscdiritto e di mwbsggiustizia che propugna come valori supremi del sistema giuridico la vita, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza, la solidarietà, la democrazia, la responsabilità sociale e, in generale, il rispetto dei mwbskdiritti umani, l'mwbsoetica e il mwbsspluralismo politicocite-ref-53[53]. Secondo i termini stabiliti dalla Costituzione della Repubblica, il Venezuela ha la forma di uno mwbtastato federale decentralizzato, governato dai principi di integrità territoriale, dalla cooperazione, dalla solidarietà, dalla partecipazione e dalla corresponsabilità. La stessa ha come scopo la tutela e la promozione della persona e dell'umanità, garantisce l'esercizio democratico della volontà popolare, e la ricerca di uno stato di benessere. Per raggiungere questi obiettivi, i percorsi identificati sono sviluppare l'istruzione e il lavorocite-ref-54[54].
Si prevede inoltre che la forma di governo è quella di una mwbtcRepubblica presidenziale, guidata dal Presidente della Repubblica che ha funzioni sia di mwbtgcapo di Stato sia di mwbtkcapo del governo. La mwbtosovranità, che risiede nel popolo, viene esercitata in due modi: direttamente, attraverso la stessa Costituzione e le leggi, e, indirettamente, mediante mwbtssuffragio. Tutti gli enti pubblici sono soggetti alle disposizioni della presente Costituzione. Il Presidente ha il potere di dirigere le azioni di governocite-ref-55[55].
Il territorio nazionale è diviso in mwbuestati, un mwbuiDistretto Capitale, in mwbumDipendenze Federali e Territori Federali. Gli stati federati sono divisi in mwbuqComuni. Allo stesso modo, il governo è diviso tra il potere nazionale, il potere statale e il potere municipalecite-ref-56[56]. Sia il governo sia quelli delle suddivisioni territoriali devono essere democratici, partecipativi, elettivi, decentralizzati, alternativi, responsabili e revocabilicite-ref-57[57].
I poteri dello Stato si dividono in:
• mwbvamwbvePotere esecutivo, esercitato dal Presidente della Repubblica, dal vicepresidente e dai ministri. Il Presidente viene eletto tramite suffragio diretto segreto e rimane in carica per sei anni. Ha la possibilità di venire rieletto, senza limite di mandato.
• mwbvmmwbvqPotere legislativo, esercitato dall'mwbvuAssemblea nazionale, parlamento unicamerale composto da 167 deputati eletti tramite mwbvysuffragio universale con sistema misto e garanzia di rappresentanza di ogni unità federale nonché delle popolazioni indigene. Anch'essi come il presidente possono essere rieletti.
• mwbvgmwbvkPotere giudiziario, esercitato dal mwbvoTribunal Supremo de Justicia de Venezuela
• mwbvwPotere pubblico, controllato da un organo denominato mwbv0Consejo Moral Republicano, che oltre a essere difensore del popolo controlla in linea generale l'operato dello Stato.
• mwbv8Potere elettorale, esercitato dal mwbwaConsejo Nacional Electoral, ha il compito di regolamentare e gestire i mwbweprocessi elettorali.
Politica estera
La politica estera del Venezuela è naturalmente cambiata nel corso della storia a seconda degli orientamenti politici dei propri governanti. All'inizio del mwbw4XX secolo il Venezuela ebbe alcune tensioni con le potenze europee e con gli Stati Uniti a causa del debito estero. Durante la mwbw8seconda guerra mondiale si mantenne neutrale fintanto che decise di appoggiare gli mwbxaAlleati. Con la Costituzione del 1961 e dopo aver avuto buoni rapporti con gli USA e con alcune dittature negli anni cinquanta, mwbxeRómulo Betancourt eletto democraticamente nel 1959, decide di avere rapporti solo con gli stati chiaramente democratici. Il Venezuela ha una lunga storia di rivendicazioni territoriali con mwbxiGuyana e mwbxmColombia; con quest'ultima la disputa cominciò addirittura dai tempi della dissoluzione della mwbxqGran Colombia, per il mwbxuGolfo del Venezuela, dove pare esistano discreti giacimenti petroliferi, e che portò nel 1987 alla mwbxycrisi della corvetta ARC Caldas che rischiò di scatenare un conflitto armatocite-ref-58[58]. Ancora nel 2007 i due paesi cercarono di negoziare e concordarono di proseguire successivamente la questione irrisolta sul golfocite-ref-59[59].
Con il colpo di Stato del 2002 tentato ai danni di mwbyaHugo Rafael Chávez Frías, presidente del Venezuela dal 1999, i rapporti in politica estera del Venezuela sono decisamente cambiati.
Chávez si è sempre mosso in politica estera seguendo due importanti direttrici: il consolidamento dell'mwbyiOPEC (ricordiamo a tale proposito che il mwbympetrolio è alla base dell'economia venezuelana) e un'integrazione maggiore dell'mwbyqAmerica Latina da realizzarsi attraverso l'mwbyuUnasur e l'mwbyyAlba (mwbycAlternativa Bolívariana para América Latina y el Caribe), senza cioè l'intermediazione e il patronato degli mwbygStati Uniti d'America. Tale politica ha progressivamente allontanato il Venezuela dagli mwbykStati Uniti d'America avvicinandolo sempre più a mwbyoCuba e ad alcuni paesi latinoamericani (mwbysArgentina, mwbywBrasile, mwby0Ecuador, mwby4Bolivia e mwby8Nicaragua, in particolare).
Il Venezuela è uno degli stati fondatori, insieme all'mwbzeArgentina e al mwbziBrasile, della mwbzmBanca del Sud e partecipa al suo capitale con 4mwbzq 000 milioni di dollaricite-ref-60[60]cite-ref-61[61].
Economia
Dimensione
• Prodotto nazionale lordo (2012): 381mwbak 286 milioni di US$ (31º posto della classifica mondiale)cite-ref-imfweove-6-3[6].
• Prodotto nazionale lordo (PPA), per potere d'acquisto (2012): 397mwba8 890 milioni di US$ (33º posto della classifica mondiale)cite-ref-imfweove-6-4[6].
• Prodotto nazionale lordo pro capite (2012): 12mwbbu 918 US$ pro capite (53º posto della classifica mondiale)cite-ref-imfweove-6-5[6].
La voce principale dell'economia venezuelana è legata all'estrazione e raffinamento del mwbbspetrolio.
Agricoltura
I principali prodotti agricoli sono mwbb4caffè, mwbb8cacao, mwbcatabacco, mwbcecanna da zucchero, mwbcicotone e mwbcmvaniglia. Il governo venezuelano variò la legge per la riforma agraria nel 1960, volta all'espansione e alla diversificazione della produzione agricola. Nel 2003 il settore primario occupava l'11% della forza lavoro e concorreva per il 4,5% alla formazione del PIL. Le colture destinate al mercato interno sono soprattutto mais, riso, patate, manioca e banane. Tra le colture di piantagione, destinate a essere esportate, prevale il caffè, oltre alla canna da zucchero e al cacao. Nella zona costiero-andina si trovano piantagioni di tabacco, mentre nelle aree meno piovose della costa è diffuso il cotone. Rilevante anche la coltivazione degli alberi da frutta.
Allevamento
Il patrimonio zootecnico è piuttosto ricco, particolarmente per quanto riguarda i bovini, tradizionalmente allevati nella zona dei llanos, ma anche gli ovini.
L'allevamento, in forte progresso fino agli anni novanta, soprattutto nei mwbccllanos, si è andato negli ultimi anni sviluppando a un tasso insoddisfacente, nonostante le misure e gli incentivi promossi dal governo. La pesca non risulta molto sviluppata, ma alcune popolazioni indigene la usano da generazioni per garantirsi la sopravvivenza.
Industria
L'industria è in prevalenza formata da quella chimica, metallurgica, meccanica, del tabacco e alimentare. Fra i prodotti lavorati destinati all'esportazione si segnala il mwbcorum.
Crisi economica
A partire dal 2013 l'economia venezuelana ha subito un calo degli indici macroeconomici, inaugurando un periodo di recessione e di crisi. L'origine di questa caduta è una combinazione di problemi strutturali dell'economia venezuelana e la forte influenza esterna della crisi finanziaria globale, con la caduta dei prezzi del petrolio. Nel 2014, il mwbc8PIL ha avuto una variazione -4,3%, -7,1% nel 2015, -18,6% nel 2016. Particolarmente difficile la mwbdacrisi in Venezuela si manifesta in un forte aumento della disoccupazione, con un tasso di disoccupazione del 14% nel primo trimestre del 2015 secondo i dati di INE.
La nazione è al primo posto dal 2013 al 2019 secondo l'mwbdmindice di miseria, somma di inflazione e disoccupazione, che è una misura del malessere di un paese.
La discesa del prezzo del petrolio nel 2015 e nel 2016 ha colpito duramente il paese, che basa buona parte della sua economia sulle esportazioni petrolifere. Fattori climatici avversi hanno causato una carenza di elettricità nel paese, in gran parte di origine idroelettrica. Per far fronte alla mancanza di elettricità, il governo di Maduro in aprile 2016 ha incominciato a razionare l'uso dell'elettricitàcite-ref-62[62] e ha ridotto la settimana lavorativa, per i dipendenti pubblici, a martedì e a giovedìcite-ref-63[63].
Il Center for Economic and Policy Research (CEPR), con sede a Washington, stima che 40.000 persone sono morte a causa delle sanzioni statunitensi tra il 2017 e il 2018, a causa del loro impatto sulla distribuzione di medicinali, forniture mediche e cibo. Milioni di persone con diabete, ipertensione o cancro non possono più ricevere cure adeguatecite-ref-64[64].
La crisi subita nel nuovo millennio, unita alla forte emigrazione nei vari paesi dell'mwbemAmerica Latina e negli mwbeqStati Uniti, ha contribuito alla nascita di una gang criminale (la prima del paese) divenuta ormai una mafia internazionale, il mwbeuTren de Aragua cite-ref-65[65].
Sanzioni economiche
Gli mwbewStati Uniti hanno introdotto le prime sanzioni economiche contro il Venezuela nel 2015, sotto la presidenza di mwbe0Barack Obama (2008-2016), con la motivazione che il Paese costituiva una «minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti». Queste sanzioni sono state rafforzate dal suo successore mwbe4Donald Trump (2016-2020) e mantenute da mwbe8Joe Biden (2020-2024). mwbfaJohn Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, spiega a proposito delle sanzioni che «è un po' come in mwbfeGuerre stellari, quando mwbfiDart Fener strangola qualcuno. È quello che stiamo facendo al regime sul piano economico".cite-ref-0-66-0[66]
Queste sanzioni colpiscono qualsiasi “persona” o “entità” che intrattenga relazioni commerciali o finanziarie (o che utilizzi il dollaro) con lo Stato venezuelano, le grandi aziende pubbliche venezuelane (tra cui la compagnia petrolifera mwbfgPDVSA) o che abbia legami con le istituzioni. Dal 2019 vietano al Venezuela l'accesso al mercato energetico, al sistema finanziario e bancario statunitense e ai suoi operatori in tutto il mondo. Tra le misure più invalidanti, il Venezuela non può più finanziare il proprio debito sui mercati internazionali e la sua compagnia petrolifera non può più utilizzare il dollaro.cite-ref-0-66-1[66]
Nel 2019 anche gli Stati Uniti hanno dichiarato un embargo sul petrolio venezuelano, di cui erano i principali acquirenti. Il mwbf4Canada e l'mwbf8Unione europea si sono uniti a queste sanzioni.cite-ref-0-66-2[66] Il Venezuela stima che le perdite dell'industria petrolifera ammonteranno a 232 miliardi di dollari tra il 2015 e il 2024. Dal 2025, i paesi che acquistano petrolio venezuelano sono soggetti all'applicazione di dazi doganali supplementari del 25% sui loro scambi commerciali con gli Stati Uniti.
Le sanzioni hanno avuto come conseguenza l'esaurimento delle entrate in valuta estera del Venezuela, esponendolo a un rischio paese proibitivo per gli investitori internazionali e riducendo notevolmente il suo commercio estero. Numerosi beni venezuelani all'estero (conti bancari, riserve auree, la compagnia Citgo, filiale della PDVSA con sede negli Stati Uniti, ecc.) sono stati confiscati su richiesta delle autorità americane, per un importo totale stimato tra i 24 e i 30 miliardi di dollari.cite-ref-0-66-3[66]
Valuta
Con la legge monetaria del 1879 il Venezuela adottò il mwbg0bolívar, in sostituzione del mwbg4venezolano (valuta che aveva avuto breve vita). Inizialmente il valore del mwbg8bolívar fu definito, sulla base di un sistema argenteo (silver standard), pari a 4,500 g di argento puro, seguendo i principi dell'mwbhaUnione monetaria latina. La legge monetaria del 1887 fissò il bolívar d'oro come moneta legale, e il sistema aureo (gold standard) divenne pienamente operativo nel 1910. Il Venezuela uscì dal sistema aureo nel 1930 e, nel 1934, il tasso del bolívar fu fissato in riferimento al dollaro USA al cambio di 3,914 bolívar = 1 dollaro, rivalutato poi nel 1937 a 3,18 bolívar = 1 dollaro, cambio che sarebbe durato fino al 1941.
Fino al febbraio 1983 il bolívar fu la valuta della regione più stabile e più accettata a livello internazionale. Da allora, comunque, il valore della valuta fortemente diminuito, a causa dell'elevata mwbhisvalutazione.
Dal 1º gennaio 2008 è entrato in circolazione il mwbhqbolívar venezuelano forte (mwbhuCodice ISO 4217: mwbhyVEF; localmente abbreviato mwbhcBs F; plurale mwbhgbolívares fuertes)cite-ref-67[67], che a seguito della mwbh0crisi economica del 2013-2019 è stato sottoposto ad un processo di mwbh4iperinflazionecite-ref-zeri-68-0[68]. Secondo le previsioni del mwbimFondo Monetario Internazionale (FMI) nel 2018 il bolívar venezuelano forte dovrebbe raggiungere un tasso di inflazione pari al milione per cento su base annuacite-ref-zeri-68-1[68].
Il Governo venezuelano del Presidente mwbikNicolás Maduro, ha annunciato che dal 20 agosto 2018 entrerà in circolazione il mwbiobolívar venezuelano sovrano (mwbisbolívar soberano), che sostituirà il bolívar fuerte e sarà ancorato al Petrocite-ref-zeri-68-2[68], una criptovaluta approvata nel febbraio 2018 dal governo venezuelano di Nicolás Maduro per tentare di aggirare le dure sanzioni finanziarie imposte al Venezuela dalla comunità internazionalecite-ref-69[69].
Esportazioni e importazioni
Trasporti
La rete stradale conta di 29mwbp8 954mwbqa km, quella autostradale di 2mwbqe 690mwbqi km. La rete ferroviaria si estende per 402mwbqm km e la rete navigabile è di 7mwbqq 100mwbqu km. A Caracas c'è l'aeroporto internazionale Simón Bolivar (6mwbqy 940mwbqc 000 passeggeri l'anno).
Turismo
Il turismo in Venezuela è prosperoso ed è favorito dalla vasta gamma di ambienti naturali che il paese possiede. L'aumento della ricezione aeroportuale ha favorito l'arrivo di turisti stranieri, per lo più provenienti dall'Europa, che rappresentano un flusso di 301mwbqo 579 visitatori nel 2008, seguita dai turisti sudamericani (227mwbqs 105), nordamericani (130mwbqw 257), caraibici (39mwbq0 480), asiatici (15mwbq4 912), dell'mwbq8America centrale (11mwbra 377) e del mwbreMedio Oriente (10mwbri 100). L'industria turistica ha subito un grave declino a causa dell'instabilità politica in questi ultimi anni. Secondo il Ministero del Potere Popolare per il Turismo (MPPT), nel 2003 arrivarono in Venezuela 435mwbrm 421 turisti, il 47% in meno rispetto al 1998. Tuttavia, questo tasso ha mostrato una ripresa nel 2008, con 856mwbrq 810 turisti stranieri in visita nel paesecite-ref-72[72]. Probabilmente a causa della crisi economica mondiale, il numero di turisti stranieri provenienti dall'Europa è drasticamente cambiato negli ultimi anni rispetto ai turisti dei paesi vicini, avvantaggiati dai costi del viaggio nettamente più bassi; nel 2012, su un totale di 782mwbrk 000 turisti, la maggioranza proveniva da altri stati sudamericani (428mwbro 211), gli europei furono 198mwbrs 922, i nordamericani 76mwbrw 633, i caraibici 34mwbr0 704, gli asiatici 20mwbr4 336, i centroamericani e i mediorientali circa 10mwbr8 000. In particolare, i colombiani sono di gran lunga i visitatori più numerosi del Venezuela (283mwbsa 788), 5 volte tanto i turisti brasiliani e statunitensi, mentre spagnoli, argentini, italiani e tedeschi sono stati dai 32mwbse 000 ai 37mwbsi 000cite-ref-73[73].
L'mwbsgIsola Margarita è la destinazione per eccellenza per i turisti che amano le spiagge tropicali, così come pure l'arcipelago de mwbskLos Roques e il mwbsoParque Nacional Morrocoy. L'mwbssAmazzonia invece offre la presenza di numerose tribù indigene e luoghi di particolare interesse naturale, dal mwbswSalto Angel, al mwbs0Tepui o al mwbs4Gran Sabana.
Ambiente
Il Venezuela ha una ampia rete di mwbuearee naturali protette che comprende 43 mwbuiparchi nazionali, 36 mwbummonumenti naturali e 65 parchi ricreativicite-ref-inparques-75-0[75]. Il 36,0% del territorio è protetto.
L'intera rete dei parchi nazionali del Venezuela è sotto l'amministrazione dell'mwbusInstituto Nacional de Parques (INPARQUES), un istituto autonomo al servizio del Ministerio del Poder Popular para Ecosocialismo y Aguascite-ref-inparques-75-1[75].
I parchi con la maggiore estensione sono il mwbviParco nazionale El Caura con 75.340mwbvm km², il Parco nazionale Parima-Tapirapeco, con 39mwbvu 000mwbvy km² e il mwbvcParco nazionale di Canaima, mwbvgpatrimonio dell'umanità dell'mwbvkUNESCO, con 30mwbvo 000mwbvs km². I più piccoli sono il Parco nazionale Cueva de la Quebrada del Toro, con 48,85mwbv0 km², e il Parco nazionale Cerro El Copey - Jóvito Villalba, con 71,30mwbv8 km²cite-ref-wdpa-76-0[76].
Il Venezuela partecipa alla convenzioni ambientali di:
• mwbwcConvenzione di Ramsar (protezione mwbwgaree umide)
• mwbwoProtocollo di Montréal (emissione di mwbwsCFC)
• mwbw0CITES (specie in pericolo d'estinzione)
• CBD (mwbw8biodiversità)
• Basilea (mwbxerifiuti tossici)
La salvaguardia dell'ambiente
Il Venezuela, dal primo dicembre 2010 si impegna a rispettare il mwbxqProtocollo di Kyoto e gli accordi intrapresi dall'mwbxuOrganizzazione delle Nazioni Unite riguardo al clima e all'ambiente. Con questa decisione il Venezuela diventa uno dei primi paesi in via di sviluppo a impegnarsi nel rispetto dell'ambientecite-ref-77[77].
Cultura
La cultura venezuelana è un mwbykmwbyomelting pot di influenze indigene, africane e spagnole: in un clima di mwbyssincretismo culturale è avvenuto un processo di mwbywacculturazione e assimilazione, come nel resto dell'America Latina, sebbene rimangano dei tratti precipui a caratterizzarla.
L'influenza indigena è limitata ai toponimi e alla gastronomia. Qualche parola indigena è entrata nel vocabolario dello spagnolo-venezuelano. Anche l'influenza africana è limitata, ad esempio nell'adozione dei tamburi. L'influenza spagnola risulta quindi predominante, a causa del processo di colonizzazione e della struttura socioeconomica che si venne a creare in seguito a essa. In particolare i colonizzatori provenivano da Andalusia ed Estremadura e ciò influenzò architettura, musica, gastronomia, religione e lingua.
Successivamente il Venezuela conobbe nel XIX secolo una certa immigrazione di altri europei, in special modo francesi, mentre con la scoperta e lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio nel XX secolo sopravvenne una nuova immigrazione di spagnoli, italiani e portoghesi ed un'evidente influenza statunitense, visibile nella passione per il mwby8baseball, nelle abitudini alimentari e nell'architettura attuale.
Arte
L'arte visiva venezuelana agli esordi era indissolubilmente legata alla religione. Nel tardo XIX secolo, in un periodo di grandi sommovimenti, con Martín Tovar y Tovar cominciò a interessarsi a temi laici quali la storia e la narrazione epica degli avvenimenti. Il primo pittore venezuelano a godere di un certo successo internazionale fu Arturo Michelena, mentre conobbe successo in patria Cristóbal Rojas, cui fu intitolato un mwbzucomune nello mwbzyStato di Miranda. Nel tardo Novecento ebbe grande fortuna l'mwbzcArt Nouveau. Nel ventesimo secolo diversi artisti venezuelani hanno conosciuto fortuna internazionale, come mwbzgArmando Reverón, Manuel Cabré, l'mwbzoartista cinetico mwbzsJesús Soto e Carlos Cruz-Díez.
La Galleria Nazionale d'Arte a Caracas presenta una collezione completa della pittura venezuelana del XIX secolo, compreso il mwbz4Miranda en la Carraca (Miranda imprigionato a La Carraca) di Michelena. Altri musei importanti sono il Museo delle Belle Arti, il Museo d'Arte Contemporanea di Caracas, o MACC, in cui sono esposte anche opere di Chagall, Matisse, Mirò e Picasso, e il Museo d'Arte Moderna "Jesús Soto"cite-ref-gobcult-78-0[78].
Patrimoni dell'umanità
Nel contesto del patrimonio culturale, alcuni siti del Venezuela sono stati iscritti nella mwb0cLista dei patrimoni dell'umanità dell'mwb0gUNESCO.
Letteratura
Le coste del Venezuela vengono menzionate per la prima volta da Cristoforo Colombo, che nel suo terzo viaggio sbarcò a Macuro. Fino al XVIII secolo non c'è una produzione letteraria di carattere specificatamente locale. La prima opera che presenta elementi locali è infatti considerata la mwb1eHistoria de la conquista y población de la provincia de Venezuela (1723) di José Oviedo y Baños. La cultura indigena, di carattere orale, troverà invece un interprete solo nel Novecento nel frate Cesáreo de Armellada. Le prime opere di carattere squisitamente nazionale si ebbero a seguito della mwb1mguerra d'indipendenza dei primi decenni dell'Ottocento. Il mwb1qRomanticismo trovò un interprete ispirato in mwb1uJuan Vicente González.
Notevoli le figure caratterizzate dall'impegno politico prima che letterario, come Fermín Toro, ricordato come grande oratore, come pure mwb1gAndrés Bello, poeta e umanista, che fu mentore di Bolivar stesso. Del resto le travagliate vicende storiche del paese hanno condizionato fortemente la letteratura venezuelana, spingendo gli intellettuali a un forte impegno politico.
Scrittori e romanzieri sono mwb1oRómulo Gallegos, Teresa de la Parra, mwb1wArturo Uslar Pietri, Adriano González León, Salvador Garmendia, José Balza, Ednodio Quintero, mwb2eMiguel Otero Silva, mwb2iMariano Picón Salas, mentre tra i poeti spicca mwb2mJuan Antonio Pérez Bonalde, mwb2qJosé Antonio Ramos Sucre, Andrés Eloy Blanco, Enriqueta Arvelo Larriva, mwb2cJuan Carlos Chirinos, Ana Enriqueta Terán, Yolanda Pantin, mwb2oRafael Cadenas e mwb2sEugenio Montejo.
Pedagogia
Per quanto concerne l'aspetto pedagogico, tra il XVIII e il XIX secolo, si afferma la figura di mwb24Simón Rodríguez, noto anche come filosofo.
Musica
Diversi stili di musica tradizionale venezuelana, come mwb3gil mwb3kmerengue venezuelano, sono comuni ai suoi vicini dei mwb3oCaraibi. Ma la vera musica venezuelana comprende un ampio gruppo di ritmi come lo Joropo (una forma rurale originaria degli mwb3sLlanos (pianure)), la parranda, il galeròn, la gaita maracucha, il golpe tocuyano, il calipso di El Callao, il bambuco e altri.
Tra le più affermate pianiste e compositrici venezuelane ricordiamo mwb30Teresa Carreño (1853-1917)cite-ref-79[79], chiamata spesso la mwb4iLeona del pianocite-ref-80[80]. Tra gli altri cantanti noti ricordiamo mwb4cSimón Díaz e mwb4gArca
Tra i musicisti venezuelani più noti spicca mwb4oHugo Blanco, autore della celebre canzone mwb4sMoliendo café (1958), mentre tra i compositori mwb4wReynaldo Hahn, esponente dell'mwb40impressionismo musicale.
Televisione e Cinema
Molto note sono le Telenovelas: un'importante esponente è mwb5iGrecia Colmenares, tra le maggiori interpreti di telenovelas degli anni 80 e 90. Altre importanti figure del mondo televisivo, ma anche cinematografico sono rappresentate da mwb5mAída Yéspica e mwb5qMónica Spear. Il film mwb5uTi guardo (2015), del regista venezuelano mwb5yLorenzo Vigas, fu il primo film sudamericano a vincere il mwb5cLeone d'oro alla mwb5gMostra internazionale d'arte cinematografica di mwb5kVenezia. Da ricordare, inoltre, il film mwb5oLibertador, del regista venezuelano Alberto Arvelo, film entrato, nel 2015, nella "short-list" dei nove candidati per gli Oscar al miglior film straniero.
Scienza e tecnologia
Medicina
In ambito medico da ricordare mwb58Baruj Benacerraf, mwb6aPremio Nobel per la medicina, nel 1980, per la scoperta del mwb6ecomplesso maggiore di istocompatibilità
Il Venezuela nello spazio
29 ottobre 2008: viene lanciato mwb6qVenesat-1 (chiamato anche Simón Bolívar), il primo satellite venezuelano
Gastronomia
La cucina venezuelana, grazie alla sua diversità di risorse industriali e culturali, offre una grande diversità culinaria da una regione all'altra. La cucina tradizionale, come quella moderna, è stata influenzata dalla popolazione indigena e dai suoi discendenti europei (italiani, spagnoli, portoghesi e francesi)cite-ref-lp-81-0[81], e anche dalle tradizioni dei nativi americani e degli africani. Gli alimenti base includono il mais, il riso, banane, patate, fagioli e diverse tipologie di carne. Anche i pomodori, le cipolle, le melanzane, le zucche e le zucchine sono molto comuni nella dieta venezuelana.
Folclore e tradizioni
Originaria del Venezuela è la figura de La Sayona: si tratta di uno spettro leggendariocite-ref-82[82].
Una festività tradizionale, parte anche del folclore venezuelano, è la mwb7qFeria de La Chinita, che si celebra per commemorare il miracolo della Vergine di Chiquinquirá.
Festività nazionali
| Data | Nome | Nome spagnolo | Significato |
|---|---|---|---|
| 19 aprile | Dichiarazione d'indipendenza | Declaración de independencia | |
| 1 Maggio | Festa dei lavoratori | Día Internacional de los Trabajadores | |
| 24 giugno | Battaglia di Carabobo | Batalla de Carabobo | |
| 5 Luglio | Festa dell'Indipendenza | Día de la Independencia | Giorno dell'indipendenza dalla Spagna (1811), nel corso della Guerra d'indipendenza del Venezuela . |
| 24 Luglio | Anniversario della nascita del Libertador Simón Bolívar | Aniversario del Nacimiento del Libertador Simón Bolívar | celebra la nascita del Libertador Simón Bolívar |
Sport
I principali sport in Venezuela sono il mwb-ubaseball, la mwb-ypallacanestro e il coleo, che è uno sport tradizionale venezuelano e colombiano simile al mwb-grodeo.
Baseball
Il Venezuela ha una storica tradizione nel baseball avendo ottenuto tre medaglie d'oro al mwb-scampionato mondiale di baseball, posizionandosi al terzo posto nel medagliere dopo mwb-wCuba e gli mwb-0Stati Uniti d'America. La mwb-4Liga Venezolana de Béisbol Profesional è la competizione che dimostra come il baseball sia lo sport più popolare e praticato dai cittadini venezuelani. Molti giocatori, nati e cresciuti atleticamente nel campionato venezuelano, poi vengono ingaggiati dalle squadre di mwb-8MLB in mwb-aUSA.
Pallacanestro
La pallacanestro è molto seguita su tutto il territorio nazionale: dal 1974 esiste la mwb-mSuperliga Profesional de Baloncesto, che comprende 20 squadre.
Automobilismo
In campo sportivo il Venezuela ha dato i natali a molti piloti automobilistici tra cui mwb-yPastor Maldonado, mwb-cRodolfo González e mwb-gMilka Duno che hanno corso in mwb-kFormula 1, mwb-oIndyCar Series e mwb-sAmerican Le Mans Series.
Calcio
La mwb-4nazionale di calcio del Venezuela, attiva dagli anni trenta del '900, in tornei internazionali ha ottenuto come miglior risultato un quarto posto in mwb-8Coppa America nel 2011. È tuttavia l'unica nazionale sudamericana a non aver mai partecipato al mwcaacampionato del mondo.cite-ref-83[83]cite-ref-84[84]
Giochi olimpici
Il primo atleta a vincere una medaglia d'oro olimpica per il Venezuela fu mwca0Francisco Rodríguez, nel pugilato, ai Giochi olimpici di Città del Messico 1968.
La prima medaglia olimpica per il Venezuela fu vinta da mwca8Asnoldo Devonish, medaglia di bronzo nel salto triplo a Helsinki 1952.
Note
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Voci correlate
• mwczqFiumi del Venezuela
• mwczyItalo-venezuelani
• mwczgMontagne del Venezuela
• mwczoMovimento Quinta Repubblica
• mwczwViticoltura in Venezuela
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Collegamenti esterni
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